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PROGETTO   UNICHIM

PROVE  INTERLABORATORIO

Responsabile del Progetto: prof. Paolo PETRICCA



L’I.P.S.I.A. “Emilio Cavazza” si confronta con i Laboratori d’Italia

 

Dall’anno 2007, il Nostro Istituto partecipa come Laboratorio Chimico-Biologico,  insieme a numerosi altri laboratori pubblici e privati del territorio nazionale, alle prove interlaboratorio organizzate dall’Ente UNICHIM  (Associazione per l’Unificazione nel settore dell’Industria Chimica) in associazione con altre istituzioni pubbliche (Istituto Superiore di Sanità, Istituto Zooprofilattico della Lombardia- Emilia Romagna) e private (Fondazione AMGA).

Il Laboratorio Chimico-Biologico dell’Istituto "Emilio Cavazza" in qualità di socio ordinario associato conduce prove analitiche Chimiche e prove Microbiologiche  in :

  • acque destinate al consumo umano

  • acque reflue

  • prodotti destinati all’alimentazione umana

“La partecipazione ad un circuito interlaboratorio rappresenta uno strumento indispensabile per garantire l’affidabilità di un laboratorio che operi nel Sistema di Qualità. L’esecuzione delle prove coinvolgendo tutti gli aspetti tecnici del Sistema di Qualità di un laboratorio: le risorse umane, le risorse strumentali, l’ambiente, i metodi di prova, la gestione delle apparecchiature, degli strumenti, dei materiali   e la rintracciabilità dei dati delle prove, consente di valutare e migliorare nel tempo le prestazioni del laboratorio. I risultati che si possono emettere nell’esecuzione delle prove interlaboratorio sono un indicatore  di qualità delle prestazioni e dei processi attuati dal laboratorio” ( da Biologi Italiani 4/2007. IZSV)

Si tratta quindi di una sperimentazione che ha come finalità di offrire a ciascuno dei partecipanti l’opportunità di valutare l’adeguatezza della propria prestazione analitica nell’ambito dei controlli previsti dalle normative vigenti su diverse tipologie di materiali: acque destinate al consumo umano, acque reflue, prodotti destinati all’alimentazione e altre matrici ambientali.

Ovviamente non è soltanto questo; l’idea è stata concepita per avvicinare quanto possibile  la  scuola ad una  realtà del mondo del lavoro.

Ben consapevoli delle capacità e dotazioni in possesso, il piccolo gruppo di docenti, tecnici di laboratorio, personale di segreteria ed alunni, grazie alla fiducia concessa dal Dirigente Scolastico (nonostante le difficoltà economiche sempre presenti!) ha conseguito sino ad oggi risultati apprezzabili dimostrando un livello di professionalità in genere adeguato alle diverse situazioni.

Come si svolge la programmazione e finalità

Il programma annuale si articola in due cicli semestrali, dove vengono proposte dall’UNICHIM prove da eseguire su matrici diversificate. Ciascun laboratorio è libero nella scelta delle prove che deve essere comunicata prima dell’invio dei materiali di prova (campioni da analizzare).

Le prove sono organizzate e gestite in conformità alle guide standard internazionali I metodi da utilizzare sono liberamente scelti dal Laboratorio che, nel caso di metodi normati o ufficiali si impegna a seguirne in modo rigoroso il protocollo. Nel caso dell’utilizzo di metodi non normati, il laboratorio deve classificarli come metodi interni.

La circolazione dei dati garantisce l’anonimità del Laboratorio iscritto che è identificato da un codice numerico noto soltanto al responsabile del Laboratorio associato. ISO /IEC 17025: 2000 - 43-1:1997 e ILAC-G 13:2000.

Come già detto la sperimentazione ha come finalità:

  1. l’opportunità di valutare la propria prestazione analitica (z-score),

  2. definire i parametri di precisione del metodo (ripetibilità, riproducibilità) di metodi di prova definiti,

  3. valutare (quando significativo) i parametri di precisione di specifiche tecniche analitiche.

Analisi dei risultati

Dall’esame dei dati raccolti nelle tabelle che seguono, si osserva che la partecipazione del Laboratorio Chimico Biologico IPSIA appare quasi completa nelle adesioni alle prove microbiologiche, ciò è dovuto al fatto che le procedure analitiche non richiedono l’uso di particolari e costose strumentazioni. Le metodiche impiegate sono quasi tutte ufficiali, cioè definite da normative tecniche emesse dello Stato Italiano; esse ancora prevedono l’applicazione di protocolli consolidati della microbiologia classica. Ovviamente la preparazione e professionalità del personale tecnico operativo fa la differenza.

Più delicato è l’aspetto delle prove chimiche; il laboratorio IPSIA dispone di strumentazioni datate ma funzionali. Queste richiedono ordinaria ed accurata manutenzione periodica non sempre continua. Inizialmente sono state presenti difficoltà nel rendere partecipi i tecnici dell’area chimica. Nel corso degli anni si assiste ad una maggiore partecipazione e presa di coscienza grazie all’implicazione degli alunni delle classi Quarte e Quinte del corso chimico-biologico.

Anno 2007

Tipologia prove

N° prove proposte

N° prove eseguite

Risultati soddisfacenti

Risultati non conformi

Chimiche

Acque potabili

17

4

3

1

Chimiche

Acque non potabili

10

5

3

2

Microbiologia acque

14

14

13

1

Microbiologia alimenti

12

12

11

1

 

Anno 2008

Tipologia prove

N° prove proposte

N° prove eseguite

Risultati soddisfacenti

Risultati non conformi

Chimiche

Acque potabili

13

6

4

2

Chimiche

Acque non potabili

11

2

1

1

Microbiologia acque

15

15

13

2

Microbiologia alimenti

18

14

14

0

 

Anno 2009

Tipologia prove

N° prove proposte

N° prove eseguite

Risultati soddisfacenti

Risultati non conformi

Chimiche

Acque potabili

24

11

6

5

Chimiche

Acque non potabili

6

4

1

3

Microbiologia acque

22

22

21

1

Microbiologia alimenti

24

20

 19

1

Carte di Controllo MICROBIOLOGIA delle ACQUE,  relative al biennio 2008-2009: cicli 15°, 16°, 17° e 18° agenti microbiologici nelle acque potabili e cicli 1°, 2° e 3° per le acque di scarico ( reflue). Una prova consiste nell’invio dei dati inerenti un parametro analizzato; nei grafici compaiono prove ( punti) talvolta, laddove la disponibilità del materiale da provare risultava sufficiente, eseguite in multiplo.

Ulteriori informazioni si possono visionare liberamente presso il settore del portale www.tarcisio.net dove scaricare le presentazioni (in formato PDF) tenute da alcuni relatori ( vedi Carlo Corno) nei workshop       ISS-Unichim.


Carte di Controllo CHIMICA delle ACQUE,  relative al triennio 2007- 2008-2009

Cicli:  17,°18°, 20°, 21°, 23°, 24°, 26°

Il Responsabile del Progetto: prof. Paolo PETRICCA

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ente di normazione tecnica operante nel settore chimico, federato all'UNI
(Ente Nazionale di Unificazione)
 

 

 

 

 

 

 

 

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I.P.S.I.A. "Emilio Cavazza" - Pomezia (RM)