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Nel laboratorio vi accedono gli alunni delle seconde e terze classi.
Sono presenti quattro banconi con armadietti
sottostanti, quattro banconi-cappa, dove gli alunni prelevano, in sicurezza,
le sostanze da utilizzare per le varie esperienze, e piccoli strumenti che
vengono utilizzati per le esercitazioni come: pHmetri, burette digitali,
termomantelli, piastre riscaldanti con agitatori magnetici, pompe da vuoto,
apparecchi per punto di fusione, polarimetro, ecc. In una sala attigua due bilance analitiche ad altissima precisione (sensibilità 0,0001 grammi) e una bilancia tecnica vengono utilizzate per le pesate. |
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Gli studenti al secondo anno approfondiscono lo studio sugli elementi soprattutto dal punto di vista quantitativo, riuscendo, da un campione incognito, a determinarne la natura e la quantità con tecniche analitiche appropriate. Gli studenti del terzo anno affrontano invece lo studio della chimica organica attraverso quattro principali esercitazioni: punto di fusione, purificazione, sintesi, polarimetria. Sono in grado, ad esempio, di sintetizzare in laboratorio l’acido acetilsalicilico (più noto come Aspirina) partendo dalle sostanze di origine: acido salicilico e anidride acetica. Durante le esercitazioni gli alunni sono seguiti dall’insegnante teorico, dall’insegnante tecnico pratico e dall’assistente tecnico. |
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